B&B

B&B palermo

B&B a palermo

palermo B&B

BB

BB palermo

BB a palermo

palermo BB

Bed and breakfast

Bed and breakfast palermo

Bed and breakfast a palermo

palermo Bed and breakfast

Bed and breakfast alla vucciria

Bed and breakfast vucciria

vucciria Bed and breakfast

Bed and breakfast zona vucciria

Bed and breakfast zona stazione

Bed and breakfast vicino alla stazione

Bed and breakfast vicino alla stazione palermo

Bed and breakfast vicino alla stazione a palermo

Bed and breakfast vicino alla stazione di palermo

Bed and breakfast piazza s. domenico

Bed and breakfast piazza s. domenico palermo

Bed and breakfast piazza s. domenico a palermo

Bed and breakfast chiesa s. domenico

Bed and breakfast oratorio s. domenico

Bed and breakfast vicino alla vucciria

Bed and breakfast stazione centrale palermo

B&B alla vucciria

B&B vucciria

vucciria B&B

B&B zona vucciria

B&B zona stazione

B&B vicino alla stazione

B&B vicino alla stazione palermo

B&B vicino alla stazione a palermo

B&B vicino alla stazione di palermo

B&B piazza s. domenico

B&B piazza s. domenico palermo

B&B piazza s. domenico a palermo

B&B chiesa s. domenico

B&B oratorio s. domenico

B&B vicino alla vucciria

B&B stazione centrale palermo

B&B Alla Vucciria

Chiesa di San Domenico

Situata nel quartiere della Loggia è la seconda Chiesa più importante di Palermo dopo la Cattedrale.
Venne edificata Intorno al 1458 e il 1480 e presentava uno stile rinascimentale, ma intorno al 1640 subì una ristrutturazione al suo interno ad opera di Andrea Cirrincione. La facciata fu ricostruita più tardi, intorno al 1726. Intorno al 1853 la chiesa diventò il “Pantheon” dei siciliani per via della sua posizione a taglio tra Via Roma includendo l’omonima Piazza.
L’interno della Chiesa in stile barocco segue la sobrietà tipica dell’ordine domenicano, composto da un impianto a croce latina con tre navate, ogni navata ospita una preziosa opera d’arte divisa da sedici colonne. Non appena entrati in chiesa quello che cattura l’attenzione è un bassorilievo marmoreo del XIII secolo posto sopra l’acquasantiera, il quale rappresenta l’arrivo dei primi Domenicani a Palermo. Nella parte superiore troviamo una tela rappresentante l’Angelo custode ad opera di Vito D’Anna. Percorrendo la navata centrale all’interno della prima campata, troviamo La Cappella della Madonna Di Lourdes all’interno della quale si trova un gruppo scultoreo ligneo che riproduce la Madonna con il Bambino Gesù e San Domenico che riceve il Rosario, opera attribuibile a Girolamo Bagnasco.
Nella seconda campata vi è La Cappella di San Tommaso d’Acquino, al suo interno c’è una tavola dipinta da Gian Paolo Fondulli da Cremona, raffigurante nella parte centrale il Cristo Crocifisso, in basso la Maddalena e a sinistra S. Tommaso D’Acquino. Nella terza campata c’è La Cappella di S. Giuseppe, tra le più belle che il Duca di Sperlinga Don Giovanni Stefano Oneto fece costruire intorno al 600’ in onore del quadro di San Domenico venerato a Soriano Calabro, al quale la cappella era in origine dedicata, interamente in stile barocco, ricca di marmi policromi, fregi e puttini ad opera di Giacomo Serpotta.
Nella quarta campata troviamo La Cappella di S. Anna, all’ interno vi è una tela rappresentante la Santa con Maria bambina tra i Santi Gioacchino e Agnese da Montepulciano, ad opera di Rosalia Novelli.
Nella quinta campata c’è La cappella di San Vincenzo Ferrer, dove si può ammirare una tela ad opera di Giuseppe Velasco.
Nella sesta campata troviamo La Cappella di S. Domenico, interamente in stile barocco, contenente una tela che rappresenta San Domenico in estasi davanti al Crocifisso, contornato da 18 riquadri che narrano alcuni dei miracoli della sua vita.
Nella settima campata c’è La Cappella del Crocifisso, al cui interno si può ammirare il monumento in onore di Francesco Crispi ad opera di Giovanni Nicolini. Non appena si esce ci si trova davanti l’ingresso della cripta.
L’abside è preceduto da due grandi organi risalenti al 700, racchiusi in due casse lignee, ricchi di sculture e dorature in oro zecchino.
L’altare maggiore è formato da vari tipi di marmo, la mensa dell’altare ospita l’urna con le reliquie del beato Pietro Geremia, alle spalle dell’altare possiamo vedere un coro ligneo del 1700.
Superato l’ingresso dell’anti sacrestia si trova l’altare di S. Giacinto di Polonia, due colonne tortili in stucco affiancano l’immagine del santo. Se rivolgiamo il nostro sguardo verso la navata centrale, possiamo vedere il pregevole pulpito in noce, nel quale risaltano le figure di cinque santi e beati domenicani: da sinistra a destra: b. Giovanni Liccio, s. Vincenzo Ferrer, s. Tommaso d’Aquino, s. Antonino Pierozzi, b. Giacomo Salomoni.
Lungo la navata laterale sinistra incontriamo La cappella della santa domenicana Rosa da Lima.
Nell’ultima cappella dedicata alla patrona di Palermo S. Rosalia, troviamo una tela che la raffigura ad opera del pittore trapanese Andrea Carreca.